Sciacallaggio mediatico sull’omicidio di una brava persona. La storia insegna, ma gli italiani dimenticano

Sciacallaggio mediatico sull’omicidio di una brava persona. La storia insegna, ma gli italiani dimenticano

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Ciò che si è sviluppato attorno all’omicidio del carabiniere Mario Cerciello sembra più un incubo che realtà. La morte di una brava persona strumentalizzata a scopi propagandistici, non solo fomenta l’odio razziale, ma mette in risalto come parte degli italiani abbia dimenticato ciò che i propri connazionali hanno subito.
FRANCESCO CARINI – 27/07/2019 Continua a leggere…

Il paese delle “Iene” e dei “Gattopardi” non merita Paolo Borsellino

Il paese delle “Iene” e dei “Gattopardi” non merita Paolo Borsellino

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Per portare avanti il sogno di Falcone e Borsellino (senza dimenticare tutti i sindacalisti e politici onesti uccisi nel corso di più di un secolo) è necessario un movimento culturale, al di fuori di ogni logica partitica, che parta dalle scuole, oltre ad azioni concrete che non permettano alla Mafia (soprattutto a quella in giacca e cravatta) di poter giocare sulla fame di lavoro e sul fatalismo di milioni di individui costretti o semplicemente abituati a pensare che mai nulla cambierà.
FRANCESCO CARINI – 17/07/2019 Continua a leggere…

Per capire come può essere distorta la verità, guardiamo “Sbatti il mostro in prima pagina”

Per capire come può essere distorta la verità, guardiamo “Sbatti il mostro in prima pagina”

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A distanza di poco meno di cinquant’anni dalla sua uscita, questo film non solo rappresenta come può funzionare un certo tipo di propaganda o giornalismo in base agli interessi di un editore, ma, in parte, come a “livello micro” possa essere influenzata l’opinione di una massa a seconda della volontà di una singola persona o di pochi.
FRANCESCO CARINI – 14/07/2019 Continua a leggere…

Istantanea del razzista fra violenza verbale e senso della legalità ad orologeria. Dolce Italia, non mollare

Istantanea del razzista fra violenza verbale e senso della legalità ad orologeria. Dolce Italia, non mollare

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A prescindere dalle necessarie misure per un’adeguata regolamentazione dei processi migratori, l’ondata di razzismo e di violenza verbale che sta attraversando il paese è sintomo di problemi sociali estremamente gravi che vanno analizzati e risolti tempestivamente.
FRANCESCO CARINI – 30/06/2019 Continua a leggere…

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

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Peppino Impastato ha rappresentato il meglio che potessero offrire la Sicilia e l’Italia degli anni ’70, impersonando il coraggio di chi non ha avuto paura a scardinare quegli equilibri che si sono fondati per secoli sull’omertà e la connivenza di società civile e criminalità. Il suo sacrificio va onorato non soltanto con la partecipazione a qualche manifestazione o con dei post sui social, perché il sistema mafioso si combatte quotidianamente, rompendo il muro di omertà che blocca la vera essenza della democrazia
FRANCESCO CARINI – 08/05/2019 Continua a leggere…

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

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Davanti alla disparità nell’accesso alle risorse per una vita migliore e ad un impoverimento collettivo, l’invidia sociale cresce e l’odio viene rivolto verso incolpevoli migranti che scappano da situazioni inimmaginabili o per farsi una vita migliore.
Il silenzio di parte della classe politica davanti all’impoverimento generale può essere considerato una fra le colpe principali di quella che appare come una catastrofica caduta di civiltà Continua a leggere…

Il mobbing e lo straining ai tempi della crisi
Mobbing e straining sono patologie in diffusione, non solo in ambiente professionale. Difendersi tramite la legge è un diritto, denunciare è un dovere

Il mobbing e lo straining ai tempi della crisi
Mobbing e straining sono patologie in diffusione, non solo in ambiente professionale. Difendersi tramite la legge è un diritto, denunciare è un dovere

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In uno stato di precarietà professionale crescente, in cui il tempo indeterminato appare come una chimera, anche se in alcuni ambienti viene fatto passare per una forma di arretratezza culturale piuttosto che per un elemento necessario a costruirsi una vita normale, si sente parlare sempre più di mobbing e straining. Denunciare questi fenomeni è un diritto e un dovere, perché nessuno si può permettere di rovinare la vita di altre persone con azioni volte a distruggere l’immagine sociale e l’autostima Continua a leggere…

Diffamazione e cyberbullismo: quando denunciare può salvare la vita
La diffamazione, la calunnia e il bullismo possono colpire chiunque, persone vicine e lontane, portando a conseguenze irreparabili. Denunciare è un dovere

Diffamazione e cyberbullismo: quando denunciare può salvare la vita
La diffamazione, la calunnia e il bullismo possono colpire chiunque, persone vicine e lontane, portando a conseguenze irreparabili. Denunciare è un dovere

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Il meccanismo di fatti infondati fatti circolare ad arte alfine di disintegrare l’immagine di una persona è una prassi antica. L’ingiuria e la diffamazione possono risultare causa di una grande violenza psicologica tale da condurre una persona anche al suicidio ed oggi, per l’altissima capacità del web (e dei social network in particolare) di diffondere velocemente e in modo virale determinati contenuti, la situazione è ancora più grave. Il cyberbullismo è un dramma quotidiano per migliaia di adolescenti… Continua a leggere…

Violenza psicologica: pericolo sociale per le donne e non solo
Legata alla comunicazione verbale e non verbale, la violenza psicologica può essere pericolosa quanto quella fisica. Riconoscerla in tempo è fondamentale

Violenza psicologica: pericolo sociale per le donne e non solo
Legata alla comunicazione verbale e non verbale, la violenza psicologica può essere pericolosa quanto quella fisica. Riconoscerla in tempo è fondamentale

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Oltre alle percosse, sia in ambito domestico che professionale si possono sviluppare pericolosi atteggiamenti disfunzionali connessi alla comunicazione verbale e non verbale. Con elementi in comune con il mobbing, con ripetuti svilimenti, offese dirette o più o meno celate, derisione e disprezzo gratuito, la vittima viene distrutta internamente. In un momento di precarietà come quello che sta vivendo la società oggi, tali forme di maltrattamento possono risultare letali Continua a leggere…

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