Per capire cos’è il coraggio, ricordiamo Giancarlo Siani e guardiamo Fortapàsc
A distanza di 34 anni dalla sua morte, Siani resta un simbolo della lotta seria alla criminalità organizzata, in un paese in cui le parate contano più dell’impegno concreto

Per capire cos’è il coraggio, ricordiamo Giancarlo Siani e guardiamo Fortapàsc
A distanza di 34 anni dalla sua morte, Siani resta un simbolo della lotta seria alla criminalità organizzata, in un paese in cui le parate contano più dell’impegno concreto

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Giancarlo Siani fu ucciso fisicamente il 23/09/1985, ma il suo ricordo non muore, grazie anche (non solo) al cinema. Ma per onorarne davvero la morte, si deve lottare nel piccolo ogni giorno, non lasciando soli chi combatte la Mafia in vita.
FRANCESCO CARINI – 22/09/2019 Continua a leggere…

“Uomini contro” oggi fra razzismo, povertà e disuguaglianza: «basta, con questa guerra di morti di fame contro morti di fame»
La Guerra fra poveri va combattuta attraverso una lotta contro ignoranza e povertà, non accanendosi sugli ultimi

“Uomini contro” oggi fra razzismo, povertà e disuguaglianza: «basta, con questa guerra di morti di fame contro morti di fame»
La Guerra fra poveri va combattuta attraverso una lotta contro ignoranza e povertà, non accanendosi sugli ultimi

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Il crescente razzismo è la spia di una situazione che rischia di degenerare e diventare pericolosa. Ma in una democrazia vera e forte, questi segnali vanno combattuti con investimenti sull’istruzione, sulla cultura e sulla lotta alla povertà, non ai poveri (italiani o stranieri che siano).
FRANCESCO CARINI – 20/08/2019 Continua a leggere…

Sciacallaggio mediatico sull’omicidio di una brava persona. La storia insegna, ma gli italiani dimenticano

Sciacallaggio mediatico sull’omicidio di una brava persona. La storia insegna, ma gli italiani dimenticano

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Ciò che si è sviluppato attorno all’omicidio del carabiniere Mario Cerciello sembra più un incubo che realtà. La morte di una brava persona strumentalizzata a scopi propagandistici, non solo fomenta l’odio razziale, ma mette in risalto come parte degli italiani abbia dimenticato ciò che i propri connazionali hanno subito.
FRANCESCO CARINI – 27/07/2019 Continua a leggere…

Il paese delle “Iene” e dei “Gattopardi” non merita Paolo Borsellino

Il paese delle “Iene” e dei “Gattopardi” non merita Paolo Borsellino

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Per portare avanti il sogno di Falcone e Borsellino (senza dimenticare tutti i sindacalisti e politici onesti uccisi nel corso di più di un secolo) è necessario un movimento culturale, al di fuori di ogni logica partitica, che parta dalle scuole, oltre ad azioni concrete che non permettano alla Mafia (soprattutto a quella in giacca e cravatta) di poter giocare sulla fame di lavoro e sul fatalismo di milioni di individui costretti o semplicemente abituati a pensare che mai nulla cambierà.
FRANCESCO CARINI – 17/07/2019 Continua a leggere…

Per capire come può essere distorta la verità, guardiamo “Sbatti il mostro in prima pagina”

Per capire come può essere distorta la verità, guardiamo “Sbatti il mostro in prima pagina”

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A distanza di poco meno di cinquant’anni dalla sua uscita, questo film non solo rappresenta come può funzionare un certo tipo di propaganda o giornalismo in base agli interessi di un editore, ma, in parte, come a “livello micro” possa essere influenzata l’opinione di una massa a seconda della volontà di una singola persona o di pochi.
FRANCESCO CARINI – 14/07/2019 Continua a leggere…

Istantanea del razzista fra violenza verbale e senso della legalità ad orologeria. Dolce Italia, non mollare

Istantanea del razzista fra violenza verbale e senso della legalità ad orologeria. Dolce Italia, non mollare

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A prescindere dalle necessarie misure per un’adeguata regolamentazione dei processi migratori, l’ondata di razzismo e di violenza verbale che sta attraversando il paese è sintomo di problemi sociali estremamente gravi che vanno analizzati e risolti tempestivamente.
FRANCESCO CARINI – 30/06/2019 Continua a leggere…

Ridare peso agli intellettuali impegnati per combattere l’ignoranza e avvicinarli agli italiani

Ridare peso agli intellettuali impegnati per combattere l’ignoranza e avvicinarli agli italiani

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Nell’era dei reality che rendono pubblici aspetti della vita quotidiana che normalmente ricadono del privato e di talk show in cui ognuno dice la propria su tutto (da banalità a situazioni complesse), si é insinuata sempre di più come un virus per l’intelligenza umana la pretesa fintamente “democratica” di poter dare un’opinione su ogni cosa (anche su argomenti in cui ci vogliono anni di studio), assimilando il parere dell’uomo o della donna qualunque a quello di un esperto in una data materia. Continua a leggere…

Falcone è morto, la mafia purtroppo è viva. E la società civile?

Falcone è morto, la mafia purtroppo è viva. E la società civile?

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La lotta alla mafia non si combatte solo con le prese di posizione di fronte ad una sparatoria, bensì con atti che disintegrino il velo di omertà dietro cui si é nascosta una politica clientelare diffusa in quasi tutta Italia. I silenzi di fronte all’uccisione delle regole democratiche rappresentano uno sputo al ricordo di tutte le vittime di mafia e dei veri rappresentanti dello Stato che si sono immolati perché la gente vivesse libera dal giogo mafioso Continua a leggere…

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

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Peppino Impastato ha rappresentato il meglio che potessero offrire la Sicilia e l’Italia degli anni ’70, impersonando il coraggio di chi non ha avuto paura a scardinare quegli equilibri che si sono fondati per secoli sull’omertà e la connivenza di società civile e criminalità. Il suo sacrificio va onorato non soltanto con la partecipazione a qualche manifestazione o con dei post sui social, perché il sistema mafioso si combatte quotidianamente, rompendo il muro di omertà che blocca la vera essenza della democrazia
FRANCESCO CARINI – 08/05/2019 Continua a leggere…

Il primo maggio sia la festa dei lavoratori, non del precariato e dello sfruttamento
Con una minor tutela dei diritti sociali delle fasce più deboli, diseguaglianze e clientelismo rischiano di incrementare

Il primo maggio sia la festa dei lavoratori, non del precariato e dello sfruttamento
Con una minor tutela dei diritti sociali delle fasce più deboli, diseguaglianze e clientelismo rischiano di incrementare

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Produttività, efficienza e consumatore sono i vocaboli che stanno sostituendo quello di umanità e di persona. Ma non è solo questo il problema. La graduale destrutturazione della macchina dei diritti sociali, frutto di decenni di lotte e battaglie di civiltà, ha permesso e permette lo spostamento del potere reale nelle mani di pochi, rischiando sempre più di trasformare i diritti in concessioni. È quindi fondamentale riappropriarsi della consapevolezza dello status di cittadino, in grado di modificare le proprie sorti attraverso una partecipazione attenta, civile e concreta alla vita politica del paese. FRANCESCO CARINI – 01/05/2019 Continua a leggere…

Per salvare il sogno dell’unità europea, i politici non dimentichino i danni dell’Austerity e rileggano Il Manifesto di Ventotene

Per salvare il sogno dell’unità europea, i politici non dimentichino i danni dell’Austerity e rileggano Il Manifesto di Ventotene

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Un’Europa libera e unita è premessa necessaria del potenziamento della civiltà moderna, di cui l’era totalitaria rappresenta un arresto. La fine di questa era farà riprendere immediatamente in pieno il processo storico contro la disuguaglianza ed i privilegi sociali. Questo incipit è tratto dal “Manifesto di Ventotene”, saggio scritto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, che vedevano in una federazione di stati realmente democratici l’argine contro la crisi della civiltà europea che aveva condotto ai totalitarismi. Una nuova rinascita europea sarebbe dovuta partire proprio dalla lotta alle disuguaglianze
FRANCESCO CARINI – 17/04/2019 Continua a leggere…

Bambina “punita” perché i genitori non pagano la mensa. Cosa avrebbe pensato Gian Maria Volonté dell’Italia di oggi?

Bambina “punita” perché i genitori non pagano la mensa. Cosa avrebbe pensato Gian Maria Volonté dell’Italia di oggi?

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Il caso della bambina lasciata a fine marzo a tonno e cracker perché i genitori, indigenti, non hanno potuto pagare la retta, ha scandalizzato l’opinione pubblica. Oggi Gian Maria Volonté, attore impegnato per eccellenza, avrebbe festeggiato il suo 86esimo compleanno. Probabilmente, non sarebbe contento dell’attuale situazione italiana
FRANCESCO CARINI – 09/04/2019 Continua a leggere…

Credi nella famiglia “tradizionale”, soprattutto nella tua? Bene, ma non basta per essere una brava persona
Cinema e antropologia spiegano come ci siano altri tipi di famiglia (e di parentela) oltre quella “tradizionale”. Il legame di sangue non per forza è sinonimo di vero amore

Credi nella famiglia “tradizionale”, soprattutto nella tua? Bene, ma non basta per essere una brava persona
Cinema e antropologia spiegano come ci siano altri tipi di famiglia (e di parentela) oltre quella “tradizionale”. Il legame di sangue non per forza è sinonimo di vero amore

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Nulla togliendo al fatto che la vita nasca dall’unione di un uomo con una donna, non significa che l’unico tipo di famiglia sia necessariamente costituita da uomo, donna e figli o altri parenti, proprio perché non può essere solo la convenzione ad assodare il reale affetto o l’amore che lega una o più persone conviventi sotto uno stesso tetto. Al medesimo modo, non è solo il sangue che stabilisce la purezza di un sentimento, che può essere più forte fra due non consanguinei rispetto a quello fra familiari/parenti uniti da legami di sangue
FRANCESCO CARINI – 02/04/2019 Continua a leggere…

Il razzismo è insensato. Studiamo e riflettiamo con Il cammino della speranza e Itaker – Vietato agli italiani

Il razzismo è insensato. Studiamo e riflettiamo con Il cammino della speranza e Itaker – Vietato agli italiani

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Grazie alla genetica si può affermare che l’idea di razza è superata e che fra gli uomini esiste solo la razza umana. Il razzismo di parte degli italiani, dimostra che hanno dimenticato cosa hanno dovuto passare nei decenni scorsi i nostri avi. Il cinema, grazie al suo forte impatto, può aiutare a rinfrescarci la memoria su chi siamo stati.
FRANCESCO CARINI- 25/03/2019 Continua a leggere…

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

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Ci sono storie di mafia che sono state messe nel dimenticatoio o non si conoscono affatto. Una di queste riguarda Pasquale Almerico, giustiziato il 25 marzo del 1957, ma il cui supplizio era iniziato prima.
Brava persona e sindaco onesto, si oppose al clientelismo perché desiderava una politica moderna con un partito «libero dalle prepotenze della mafia», ma in cambio ricevette accuse infamanti a causa di cui venne isolato
FRANCESCO CARINI – 22/03/2019 Continua a leggere…

“Povera Italia”: le cure odontoiatriche sono un lusso per milioni di cittadini
Italiani e stranieri in stato di indigenza vivono lo stesso dramma. “Dentisti sociali” e terzo settore aiutano, ma le loro iniziative non bastano

“Povera Italia”: le cure odontoiatriche sono un lusso per milioni di cittadini
Italiani e stranieri in stato di indigenza vivono lo stesso dramma. “Dentisti sociali” e terzo settore aiutano, ma le loro iniziative non bastano

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Dodici milioni di italiani impoveriti hanno rinunciato nel 2018 alle cure e uno dei tagli più importanti é legato al settore odontoiatrico. Per potersi curare, molti italiani disoccupati e cittadini extracomunitari sono costretti a rivolgersi a professionisti o al terzo settore, dove riescono ad usufruire gratuitamente o a prezzi calmierati di prestazioni sanitarie, fra cui quelle odontoiatriche.
FRANCESCO CARINI – 21/03/2019 Continua a leggere…

La famiglia piccolo borghese al tempo della crisi
Familismo non significa famiglia. Quando la crisi e la ricerca dell’interesse per i propri parenti finisce con il danneggiare la collettività

La famiglia piccolo borghese al tempo della crisi
Familismo non significa famiglia. Quando la crisi e la ricerca dell’interesse per i propri parenti finisce con il danneggiare la collettività

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Oltre a lamentarsi o a dispensare consigli, cosa fanno le famiglie di ceto medio, con lavori a tempo indeterminato frutto “infornate” da Prima Repubblica? La famiglia italiana media perde sempre più quel valore civile o di solidarietà, e agisce come in un nuovo (o mai morto) feudalesimo, rischiando di costituire una nuova forma di tacito servilismo in cui proprio le famiglie hanno le loro colpe, dal momento che i risultati disastrosi di oggi sono dovuti ai silenzi e al disinteressamento del passato. Continua a leggere…

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

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Davanti alla disparità nell’accesso alle risorse per una vita migliore e ad un impoverimento collettivo, l’invidia sociale cresce e l’odio viene rivolto verso incolpevoli migranti che scappano da situazioni inimmaginabili o per farsi una vita migliore.
Il silenzio di parte della classe politica davanti all’impoverimento generale può essere considerato una fra le colpe principali di quella che appare come una catastrofica caduta di civiltà Continua a leggere…

Nella società dell’invidia e del cannibalismo fratricida, la diffamazione e la calunnia diventano armi sempre più subdole e pericolose
L’invidia sociale rappresenta oggi una fra le caratteristiche più distruttive per la società, ma è un fenomeno che parte da lontano

Nella società dell’invidia e del cannibalismo fratricida, la diffamazione e la calunnia diventano armi sempre più subdole e pericolose
L’invidia sociale rappresenta oggi una fra le caratteristiche più distruttive per la società, ma è un fenomeno che parte da lontano

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L’invidia sta alla base della crescita di determinati movimenti, che, facendo leva sulla rabbia di chi compara la propria vita con quella altrui, producono un sentimento distruttivo per sé stessi e soprattutto per gli altri. Il dramma della società attuale nasce da quello che si può definire come cannibalismo fra eguali, attraverso determinati meccanismi che ledono l’immagine di qualcuno provocando danni spesso irreparabili. Ciò non é né umano in senso lato, né cristiano. Continua a leggere…

Razzisti italiani fra ignoranza, rabbia e memoria corta: il pericolo esiste e va combattuto nella sua complessità
La storia insegna che quello italiano è stato uno fra i popoli più discriminati per le loro condizioni socio-economiche, ma ciò non ferma i razzisti

Razzisti italiani fra ignoranza, rabbia e memoria corta: il pericolo esiste e va combattuto nella sua complessità
La storia insegna che quello italiano è stato uno fra i popoli più discriminati per le loro condizioni socio-economiche, ma ciò non ferma i razzisti

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«In Italia non c’è posto per voi», «tornatevene al vostro paese». Queste sono fra le bestialità che si leggono maggiormente su alcune pagine dei social network, dove si arriva persino ad inneggiare alla costruzione di lager per immigrati. Ma, con milioni di connazionali che hanno avuto parenti e amici all’estero, molti dei quali costretti a vivere condizioni discriminatorie, è normale accanirsi su della povera gente dopo quello che hanno passato i nostri avi e che rischieranno di subire i nostri figli? Continua a leggere…

Acufeni, DCCM e deglutizione: l’importanza di una sinergia fra medici e odontoiatri

Acufeni, DCCM e deglutizione: l’importanza di una sinergia fra medici e odontoiatri

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In letteratura, sono stati presentati diversi lavori su come i disordini cranio cervico mandibolari (DCCM) possano sollecitare delle tensioni di muscoli masticatori con conseguente errato assetto posturale, influenzando direttamente: recettori visivi, uditivi, vestibolari e la colonna vertebrale (tratto cervicale in particolare). Per ciò che concerne il distretto testa-collo, i sintomi più frequenti dei DCCM sono: emicranie, nevralgie, dolori al collo e al rachide, ma grandissima importanza hanno acufeni. Continua a leggere…

Il 22 marzo di 95 anni fa nasceva Nino Manfredi, voce dei “sospesi”

Il 22 marzo di 95 anni fa nasceva Nino Manfredi, voce dei “sospesi”

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Nino Manfredi è riuscito ad imprimere attraverso le sue interpretazioni nella mente dello spettatore un’immagine che non è solo dello sconfitto, bensì dell’uomo in bilico, che non riesce a prendere una posizione per paura di perdere le miserie o le pochissime certezze possedute. Tramite la sua straordinaria bravura, Manfredi è stato capace di raffigurare in pieno gli interrogativi e il senso di vuoto che le nostre generazioni stanno attraversando pure oggi Continua a leggere…

La laurea logora chi non ce l’ha
Lo studio é il solo mezzo che permette ai cittadini di avanzare socialmente, ma la politica e buona parte dei diseredati non la ritengono una priorità

La laurea logora chi non ce l’ha
Lo studio é il solo mezzo che permette ai cittadini di avanzare socialmente, ma la politica e buona parte dei diseredati non la ritengono una priorità

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In molti ambienti, una delle frasi più in voga è: «ma a che serve l’università?».
A parte le colpe ascrivibili alla politica, la causa della spaccatura fra chi può studiare e chi no è da attribuirsi a quelle famiglie a basso reddito che non spingono affinché i propri ragazzi aspirino ai più alti livelli dell’istruzione. Nel 2012, la possibilità di laurearsi per il figlio di un operaio con la sola scuola dell’obbligo era otto volte più bassa rispetto al figlio di persone laureate.

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