Sii credibile, i picciotti ti guardano”. Memorie di un supplente fra “educazione civica integrata” e sete di giustizia sociale per i suoi ragazzi

Sii credibile, i picciotti ti guardano”. Memorie di un supplente fra “educazione civica integrata” e sete di giustizia sociale per i suoi ragazzi

Educazione Civica Integrata (o integrale, parafrasando Jacques Maritain) è un “metodo” per l’insegnamento dell’educazione civica e alla legalità nella scuola, basato sulla trattazione di più fenomeni interconnessi, partendo da un approccio olistico e, al contempo, interdisciplinare. L’ideatore, Francesco Carini, ha accompagnato i suoi studenti a sviluppare la propria idea sulle conseguenze e sulle violenze degli operati della mafia, connettendole altresì a fenomeni quali la diffamazione e il bullismo, oltre che a situazioni a loro vicine in cui la “malavita” ha potenzialmente potuto agire, anche non direttamente, sfruttando le diseguaglianze in ambito culturale ed economico dei territori in cui si radica, in particolare nelle zone più a rischio esclusione sociale.
FRANCESCO CARINI – 10/06/2025

Un uomo da bruciare. La lotta alla mafia di Salvatore Carnevale fra cinema e realtà
Nel 1962, Gian Maria Volonté interpretò il ruolo di Salvatore Carnevale (ucciso dalla mafia) nel film dei fratelli Taviani e Valentino Orsini, portando ulteriormente alla ribalta la vicenda, già nota anche grazie al romanzo "Le parole sono pietre" di Carlo Levi

Un uomo da bruciare. La lotta alla mafia di Salvatore Carnevale fra cinema e realtà
Nel 1962, Gian Maria Volonté interpretò il ruolo di Salvatore Carnevale (ucciso dalla mafia) nel film dei fratelli Taviani e Valentino Orsini, portando ulteriormente alla ribalta la vicenda, già nota anche grazie al romanzo "Le parole sono pietre" di Carlo Levi

Salvatore Carnavale era un giovane onesto che credeva nei diritti. Aveva partecipato alle lotte per l’occupazione delle terre da parte dei contadini e organizzato uno sciopero a favore della giornata lavorativa di 8 ore. Con queste azioni volte a contrastare le diseguaglianze e far valere i diritti dei lavoratori si schierò contro la Mafia, che prima cercò di “comprarlo” e poi, non riuscendoci, lo uccise. Per la sua morte, avvenuta il 16 maggio 1955, non è stata fatta giustizia. Il cinema, coniugando elementi di finzione e di realtà, ci racconta chi era attraverso uno straordinario Gian Maria Volonté in Un uomo da bruciare.
FRANCESCO CARINI – 14/05/2020

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

Ci sono storie di mafia che sono state messe nel dimenticatoio o non si conoscono affatto. Una di queste riguarda Pasquale Almerico, giustiziato il 25 marzo del 1957, ma il cui supplizio era iniziato prima.
Brava persona e sindaco onesto, si oppose al clientelismo perché desiderava una politica moderna con un partito «libero dalle prepotenze della mafia», ma in cambio ricevette accuse infamanti a causa di cui venne isolato.
FRANCESCO CARINI – 22/03/2019

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