DIRITTI E SOCIETÀ

«Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà»
Sandro Pertini

Ridare peso agli intellettuali impegnati per combattere l’ignoranza e avvicinarli agli italiani

Ridare peso agli intellettuali impegnati per combattere l’ignoranza e avvicinarli agli italiani

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Nell’era dei reality che rendono pubblici aspetti della vita quotidiana che normalmente ricadono del privato e di talk show in cui ognuno dice la propria su tutto (da banalità a situazioni complesse), si é insinuata sempre di più come un virus per l’intelligenza umana la pretesa fintamente “democratica” di poter dare un’opinione su ogni cosa (anche su argomenti in cui ci vogliono anni di studio), assimilando il parere dell’uomo o della donna qualunque a quello di un esperto in una data materia. Continua a leggere…

Falcone è morto, la mafia purtroppo è viva. E la società civile?

Falcone è morto, la mafia purtroppo è viva. E la società civile?

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La lotta alla mafia non si combatte solo con le prese di posizione di fronte ad una sparatoria, bensì con atti che disintegrino il velo di omertà dietro cui si é nascosta una politica clientelare diffusa in quasi tutta Italia. I silenzi di fronte all’uccisione delle regole democratiche rappresentano uno sputo al ricordo di tutte le vittime di mafia e dei veri rappresentanti dello Stato che si sono immolati perché la gente vivesse libera dal giogo mafioso Continua a leggere…

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

Perché Peppino Impastato è un simbolo e I cento passi un film da vedere e rivedere

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Peppino Impastato ha rappresentato il meglio che potessero offrire la Sicilia e l’Italia degli anni ’70, impersonando il coraggio di chi non ha avuto paura a scardinare quegli equilibri che si sono fondati per secoli sull’omertà e la connivenza di società civile e criminalità. Il suo sacrificio va onorato non soltanto con la partecipazione a qualche manifestazione o con dei post sui social, perché il sistema mafioso si combatte quotidianamente, rompendo il muro di omertà che blocca la vera essenza della democrazia
FRANCESCO CARINI – 08/05/2019 Continua a leggere…

Il primo maggio sia la festa dei lavoratori, non del precariato e dello sfruttamento
Con una minor tutela dei diritti sociali delle fasce più deboli, diseguaglianze e clientelismo rischiano di incrementare

Il primo maggio sia la festa dei lavoratori, non del precariato e dello sfruttamento
Con una minor tutela dei diritti sociali delle fasce più deboli, diseguaglianze e clientelismo rischiano di incrementare

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Produttività, efficienza e consumatore sono i vocaboli che stanno sostituendo quello di umanità e di persona. Ma non è solo questo il problema. La graduale destrutturazione della macchina dei diritti sociali, frutto di decenni di lotte e battaglie di civiltà, ha permesso e permette lo spostamento del potere reale nelle mani di pochi, rischiando sempre più di trasformare i diritti in concessioni. È quindi fondamentale riappropriarsi della consapevolezza dello status di cittadino, in grado di modificare le proprie sorti attraverso una partecipazione attenta, civile e concreta alla vita politica del paese. FRANCESCO CARINI – 01/05/2019 Continua a leggere…

Per salvare il sogno dell’unità europea, i politici non dimentichino i danni dell’Austerity e rileggano Il Manifesto di Ventotene

Per salvare il sogno dell’unità europea, i politici non dimentichino i danni dell’Austerity e rileggano Il Manifesto di Ventotene

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Un’Europa libera e unita è premessa necessaria del potenziamento della civiltà moderna, di cui l’era totalitaria rappresenta un arresto. La fine di questa era farà riprendere immediatamente in pieno il processo storico contro la disuguaglianza ed i privilegi sociali. Questo incipit è tratto dal “Manifesto di Ventotene”, saggio scritto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, che vedevano in una federazione di stati realmente democratici l’argine contro la crisi della civiltà europea che aveva condotto ai totalitarismi. Una nuova rinascita europea sarebbe dovuta partire proprio dalla lotta alle disuguaglianze
FRANCESCO CARINI – 17/04/2019 Continua a leggere…

Bambina “punita” perché i genitori non pagano la mensa. Cosa avrebbe pensato Gian Maria Volonté dell’Italia di oggi?

Bambina “punita” perché i genitori non pagano la mensa. Cosa avrebbe pensato Gian Maria Volonté dell’Italia di oggi?

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Il caso della bambina lasciata a fine marzo a tonno e cracker perché i genitori, indigenti, non hanno potuto pagare la retta, ha scandalizzato l’opinione pubblica. Oggi Gian Maria Volonté, attore impegnato per eccellenza, avrebbe festeggiato il suo 86esimo compleanno. Probabilmente, non sarebbe contento dell’attuale situazione italiana
FRANCESCO CARINI – 09/04/2019 Continua a leggere…

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

Onore a Pasquale Almerico, ucciso dalla mafia, ma distrutto in vita da: omertà, calunnia e connivenza

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Ci sono storie di mafia che sono state messe nel dimenticatoio o non si conoscono affatto. Una di queste riguarda Pasquale Almerico, giustiziato il 25 marzo del 1957, ma il cui supplizio era iniziato prima.
Brava persona e sindaco onesto, si oppose al clientelismo perché desiderava una politica moderna con un partito «libero dalle prepotenze della mafia», ma in cambio ricevette accuse infamanti a causa di cui venne isolato
FRANCESCO CARINI – 22/03/2019 Continua a leggere…

“Povera Italia”: le cure odontoiatriche sono un lusso per milioni di cittadini
Italiani e stranieri in stato di indigenza vivono lo stesso dramma. “Dentisti sociali” e terzo settore aiutano, ma le loro iniziative non bastano

“Povera Italia”: le cure odontoiatriche sono un lusso per milioni di cittadini
Italiani e stranieri in stato di indigenza vivono lo stesso dramma. “Dentisti sociali” e terzo settore aiutano, ma le loro iniziative non bastano

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Dodici milioni di italiani impoveriti hanno rinunciato nel 2018 alle cure e uno dei tagli più importanti é legato al settore odontoiatrico. Per potersi curare, molti italiani disoccupati e cittadini extracomunitari sono costretti a rivolgersi a professionisti o al terzo settore, dove riescono ad usufruire gratuitamente o a prezzi calmierati di prestazioni sanitarie, fra cui quelle odontoiatriche.
FRANCESCO CARINI – 21/03/2019 Continua a leggere…

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

L’umanità ad orologeria rischia di incrementare la disumanità
Precarietà, povertà e diseguaglianza rischiano concretamente di incrementare l’odio per lo straniero e il razzismo, seppellendo ciò che resta dell’umanità

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Davanti alla disparità nell’accesso alle risorse per una vita migliore e ad un impoverimento collettivo, l’invidia sociale cresce e l’odio viene rivolto verso incolpevoli migranti che scappano da situazioni inimmaginabili o per farsi una vita migliore.
Il silenzio di parte della classe politica davanti all’impoverimento generale può essere considerato una fra le colpe principali di quella che appare come una catastrofica caduta di civiltà Continua a leggere…

Nella società dell’invidia e del cannibalismo fratricida, la diffamazione e la calunnia diventano armi sempre più subdole e pericolose
L’invidia sociale rappresenta oggi una fra le caratteristiche più distruttive per la società, ma è un fenomeno che parte da lontano

Nella società dell’invidia e del cannibalismo fratricida, la diffamazione e la calunnia diventano armi sempre più subdole e pericolose
L’invidia sociale rappresenta oggi una fra le caratteristiche più distruttive per la società, ma è un fenomeno che parte da lontano

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L’invidia sta alla base della crescita di determinati movimenti, che, facendo leva sulla rabbia di chi compara la propria vita con quella altrui, producono un sentimento distruttivo per sé stessi e soprattutto per gli altri. Il dramma della società attuale nasce da quello che si può definire come cannibalismo fra eguali, attraverso determinati meccanismi che ledono l’immagine di qualcuno provocando danni spesso irreparabili. Ciò non é né umano in senso lato, né cristiano. Continua a leggere…

Razzisti italiani fra ignoranza, rabbia e memoria corta: il pericolo esiste e va combattuto nella sua complessità
La storia insegna che quello italiano è stato uno fra i popoli più discriminati per le loro condizioni socio-economiche, ma ciò non ferma i razzisti

Razzisti italiani fra ignoranza, rabbia e memoria corta: il pericolo esiste e va combattuto nella sua complessità
La storia insegna che quello italiano è stato uno fra i popoli più discriminati per le loro condizioni socio-economiche, ma ciò non ferma i razzisti

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«In Italia non c’è posto per voi», «tornatevene al vostro paese». Queste sono fra le bestialità che si leggono maggiormente su alcune pagine dei social network, dove si arriva persino ad inneggiare alla costruzione di lager per immigrati. Ma, con milioni di connazionali che hanno avuto parenti e amici all’estero, molti dei quali costretti a vivere condizioni discriminatorie, è normale accanirsi su della povera gente dopo quello che hanno passato i nostri avi e che rischieranno di subire i nostri figli? Continua a leggere…

La laurea logora chi non ce l’ha
Lo studio é il solo mezzo che permette ai cittadini di avanzare socialmente, ma la politica e buona parte dei diseredati non la ritengono una priorità

La laurea logora chi non ce l’ha
Lo studio é il solo mezzo che permette ai cittadini di avanzare socialmente, ma la politica e buona parte dei diseredati non la ritengono una priorità

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In molti ambienti, una delle frasi più in voga è: «ma a che serve l’università?».
A parte le colpe ascrivibili alla politica, la causa della spaccatura fra chi può studiare e chi no è da attribuirsi a quelle famiglie a basso reddito che non spingono affinché i propri ragazzi aspirino ai più alti livelli dell’istruzione. Nel 2012, la possibilità di laurearsi per il figlio di un operaio con la sola scuola dell’obbligo era otto volte più bassa rispetto al figlio di persone laureate.

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Il sacro universale come via per la pace

Il sacro universale come via per la pace

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Nella storia si possono riscontrare molti esempi di cristiani e seguaci dell’Islam uniti in preghiera nello stesso luogo di culto. Tentare di aprirsi a nuove forme di condivisione del sacro senza comunque rinunciare alla propria identità, non dovrebbe essere considerata un’eccezione, bensì una possibilità concreta alfine di arginare un odio sempre più crescente. Pertanto, ricercare quel concetto di sacro universale come trait d’union fra culture e fedi differenti diventa fondamentale. Continua a leggere…

Il mobbing e lo straining ai tempi della crisi
Mobbing e straining sono patologie in diffusione, non solo in ambiente professionale. Difendersi tramite la legge è un diritto, denunciare è un dovere

Il mobbing e lo straining ai tempi della crisi
Mobbing e straining sono patologie in diffusione, non solo in ambiente professionale. Difendersi tramite la legge è un diritto, denunciare è un dovere

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In uno stato di precarietà professionale crescente, in cui il tempo indeterminato appare come una chimera, anche se in alcuni ambienti viene fatto passare per una forma di arretratezza culturale piuttosto che per un elemento necessario a costruirsi una vita normale, si sente parlare sempre più di mobbing e straining. Denunciare questi fenomeni è un diritto e un dovere, perché nessuno si può permettere di rovinare la vita di altre persone con azioni volte a distruggere l’immagine sociale e l’autostima Continua a leggere…

Diffamazione e cyberbullismo: quando denunciare può salvare la vita
La diffamazione, la calunnia e il bullismo possono colpire chiunque, persone vicine e lontane, portando a conseguenze irreparabili. Denunciare è un dovere

Diffamazione e cyberbullismo: quando denunciare può salvare la vita
La diffamazione, la calunnia e il bullismo possono colpire chiunque, persone vicine e lontane, portando a conseguenze irreparabili. Denunciare è un dovere

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Il meccanismo di fatti infondati fatti circolare ad arte alfine di disintegrare l’immagine di una persona è una prassi antica. L’ingiuria e la diffamazione possono risultare causa di una grande violenza psicologica tale da condurre una persona anche al suicidio ed oggi, per l’altissima capacità del web (e dei social network in particolare) di diffondere velocemente e in modo virale determinati contenuti, la situazione è ancora più grave. Il cyberbullismo è un dramma quotidiano per migliaia di adolescenti… Continua a leggere…

Violenza psicologica: pericolo sociale per le donne e non solo
Legata alla comunicazione verbale e non verbale, la violenza psicologica può essere pericolosa quanto quella fisica. Riconoscerla in tempo è fondamentale

Violenza psicologica: pericolo sociale per le donne e non solo
Legata alla comunicazione verbale e non verbale, la violenza psicologica può essere pericolosa quanto quella fisica. Riconoscerla in tempo è fondamentale

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Oltre alle percosse, sia in ambito domestico che professionale si possono sviluppare pericolosi atteggiamenti disfunzionali connessi alla comunicazione verbale e non verbale. Con elementi in comune con il mobbing, con ripetuti svilimenti, offese dirette o più o meno celate, derisione e disprezzo gratuito, la vittima viene distrutta internamente. In un momento di precarietà come quello che sta vivendo la società oggi, tali forme di maltrattamento possono risultare letali Continua a leggere…

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